L'abbraccio della madre
Così può venire spiegato lo shiatsu, ad un primo incontro con un operatore dell'Accademia Italiano Shiatsu-Do. Anzitutto è un contatto; avvolgente, rassicurante. La mano di Tori (l'Operatore) che poggia sulla schiena di Uke (il ricevente) e attende il primo segnale, il respiro...
Così comincia un trattamento; il seguito è shi=dito, atsu=pressione: una pressione attenta,volta a risvegliare, sbloccare quell'energia vitale che ci fa muovere, parlare,pensare, avere emozioni. Con il palmo della mano, con il pollice o il gomito l'operatore esplora e stimola i canali energetici che percorrono il corpo, con particolare attenzione a determinati punti o zone che manifestano più di altri le condizioni energetiche. Da questi stimoli profondi nasce la risposta di Uke, che nonostante sembri godersi, ignaro di tutto, il suo momento di relax, abbracciato ad un cuscino e sotto una calda coperta, ha in realtà parte molto attiva nel processo di cambiamento del suo stato energetico.
Il risveglio
Il corpo accoglie il contatto e direziona lo stimolo verso l'interno; il Ki, il soffio vitale che ci permea, si mette in moto e persegue il suo equilibrio. Da qui nasce il processo di miglioramento, il benessere, il potenziamento delle nostre qualità fisiche e mentali. Il corpo si risveglia, riscopre la connessione di ogni sua parte, si ritrova ad essere uno, e non parti diverse. Corpo e Spirito si incontrano. Questa intima, interna intuizione viene innescata da un'azione esterna; esterno ed interno, Tori e Uke, si incontrano.
Shiatsu è la relazione, è l'incontro. Ed è un percorso, una Via: Shiatsu-Do, la Via dello Shiatsu